È arrivata la mela Kanzi- Alto Adige IGP

Si tratta di una nuova varietà di mela, coltivata nei terreni più vocati  dell’Alto Adige/Sudtirol. Nata in Belgio dall’incrocio fra la mela Gala e Braeburn e approdata in Italia solo nel 2007 dove giusto in Alto Adige Sudtirol ha trovato il suo clima ideale. Il nome, in lingua Swahili, significa letteralmente “tesoro nascosto”, il gusto è molto particolare, equilibrato, richiama la dolcezza tipica della mela Gala e il gusto aromatico e acidulo della Braeburn.L’equilibrio perfetto tra le due varietà ha dato origine a una mela agrodolce con un livello di croccantezza che la rende la scelta perfetta per ricette in cui si utilizzano delle mele.
Ma la vera potenzialità di questa mela sta nell’alto contenuto di vitamina C, 30 sali minerali e tracce di importanti oligoelementi, il morso sodo e croccante, il gusto fruttato ed equilibrato poi la rendono un frutto naturalmente salutare e prelibato. L’aspetto è accattivante, forma e dimensioni splendide

Sotto la buccia liscia e rossa, Kanzi nasconde un intenso profumo e una polpa succosa dalle sfumature agrodolci, che la rende perfetta per le più diverse preparazioni: in abbinamento con il cioccolato o come ingrediente di primi e secondi piatti inebrianti.

CARPACCIO DI KANZI® ALLE CAPESANTEINGREDIENTI

Ingredienti per 2 persone:

1 mela Kanzi®

6 capesante fresche

1 cucchiaio di aceto balsamico

3 cucchiai di olio di oliva

2 cucchiai di succo di limone

1 puntina di sale e pepe

1 mazzetto di erba cipollina o di prezzemolo

SUGGERIMENTI PER LA PREPARAZIONE

Rimuovete il torsolo della mela e tagliatela in diagonale a rondelle intere, il più sottili possibile. Marinate le fettine così ottenute nel succo di limone, sale e pepe aggiungendo infine due cucchiai di olio d’oliva.

Nel frattempo tagliate le capesante a croce, cospargetele con un pizzico di pepe e fatele friggere su entrambi i lati in una padella calda con un cucchiaio di olio d’oliva. Insaporite infine le capesante con un pizzico di sale.

Disponete le fettine di mela a cerchio su due piatti, mettendo le capesante al centro. Cospargete il tutto con dell’aceto balsamico e guarnite con erba cipollina o prezzemolo tritato.

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Il pomodoro: un vero toccasana

Il pomodoro è un ortaggio, di origine esotica, che trova il suo periodo culminante in estate, ma si trova comunque in commercio in tutti i periodi dell’anno. Alimento cardine della dieta mediterranea grazie alla sua versatilità d’utilizzo, il pomodoro apporta al nostro organismo una quantità notevole di benefici dovuti alle sue proprietà nutrienti e vitaminizzanti.

apporta un cospicuo quantitativo di vitamine tra cui, la vitamina C, ottima per rinforzare le nostre difese immunitarie, e la vitamina E, dall’efficace azione antiossidante e utile a combattere i radicali liberi che sono causa di malattie degenerative; inoltre, per merito dei suoi principi nutritivi, tra cui il licopene, pare che il pomodoro sia un ottimo elemento per contrastare e prevenire il cancro al colon e il suo  aiuto è fondamentale per prevenire l’osteoporosi.

È inoltre perfetto per proteggere anche la tiroide. Il pomodoro, infatti, riesce a far trattenere all’organismo una quantità di iodio presente nelle piante. Importante appunto per la salute della tiroide. I benefici dunque non si contano.

Il pomodoro alleato della pelle! Sì, è un concentrato di vitamine e fa benissimo alla pelle, soprattutto a quella dei bambini. Nei pomodori troviamo la B1, B2, PP A e C. Queste sono importantissime per il metabolismo dei carboidrati, per lo sviluppo scheletrico – utile dunque per i bambini- per la prevenzione di tutte quelle malattie che colpiscono occhi e pelle, per prevenire i radicali liberi.

Ma i benefici dei pomodori non finiscono qui sono anche ricchi di minerali che sono utilissimi per lo svolgimento di azioni di fondamentale importanza: regolano i processi cellulari, lo sviluppo dei muscoli, del cuore e del sistema nervoso e delle ossa, denti e cellule.

Nel dettaglio, esso è composto per il 94% di acqua, che lo rende un ottimo dissetante soprattutto durante la stagione estiva. Le proteine non superano l’1%, è povero di grassi (0, 2%), vi si trova il 2, 8% di carboidrati, in particolare glucosio e fruttosio, che lo rendono un apportatore di energia a consumo immediato.

L’ortaggio principe dell’estate è un toccasana per cuore e arterie. Lo afferma uno studio pubblicato dalla rivista Maturitas, frutto di anni di ricerca di un team internazionale coordinato dall’Università di Adelaide, il pomodoro sarebbe in grado di ridurre la quantità di colesterolo LDL, ovvero quello cattivo, e di proteggere il cuore abbassando la pressione arteriosa. Lo studio è stato condotto analizzando le pubblicazioni scientifiche che hanno avuto come protagonista il pomodoro. In totale si tratta di 14 studi pubblicati negli ultimi 50 anni di ricerca. Dai dati analizzati è emerso sorprendentemente che il consumo regolare di pomodori è in grado di ridurre di circa il 10% i livelli del colesterolo cattivo.

RICETTA POMODORINO CONFIT

Confit” deriva dal francese “confire”, che vuol dire “preservare”, ed è proprio una tecnica di cottura indicata per conservare verdure e ortaggi, che mantengono inalterati i sapori e le loro proprietà nutrizionali.

Ingredienti:

600 gr di pomodorini ciliegia

40 gr di zucchero

2 spicchi di aglio

timo

olio extravergine di oliva

sale

pepe bianco

:

tagliate a metà i pomodorini ciliegini usando un coltello ben affilato;

disponete i pomodorini ciliegia in una teglia e cospargeteli con foglioline di origano;

unite l’aglio tagliato a lamelle sottili;

candite il tutto con un filo di olio e sale;

infornate la teglia a 100° C per 1 ora e mezza, quindi sfornate;

Attenzione a chi proclama di vendere solo prodotti di propria produzione

 

imagesQuante volte ci è capitato di trovarci ad acquistare frutta o verdura da chi garantisce di vendere SOLO prodotti coltivati con le proprie mani , provenienti dal proprio fondo collocato in chissà quale posto del mondo?

MA FINIAMOLA DI FARCI PRENDERE IN GIRO….. un’attività di vendita diretta di prodotti può essere un’ottima opportunità di business, in quanto a differenza di quanto accade nella commercializzazione di prodotti alimentari al dettaglio, la vendita diretta di prodotti agricoli da parte dell’azienda produttrice non richiede licenze particolari. In questo caso le aziende agricole non hanno l’obbligo di iscrizione nel registro delle imprese ma solo una facoltà, secondo quanto previsto dalla legge n. 77 del 1997, : “Per i produttori agricoli, l’iscrizione al registro delle imprese non è obbligatoria”.

Ed  evidenziamo, inoltre, che l’art. 4, comma 1, del citato D. Lgs. 228/01, dispone che gli imprenditori agricoli, singoli , possono vendere al dettaglio, in tutto il territorio della Repubblica, sulle aree pubbliche e private i prodotti provenienti in misura PREVALENTE dalla rispettive aziende. Pertanto, sono legittimati a vendere anche prodotti non provenienti dai propri fondi, purché non prevalenti rispetto a quelli di propria produzione La possibilità di commercializzare anche prodotti non propri rappresenta un ottimo rimedio alla necessità di dover compensare eventuali carenze dovute alla stagionalità della propria produzione.

Quindi se il consumatore finale guarda con interesse la possibilità di accedere direttamente alle fonti primarie di produzione, perché’ crede di risparmiare o perché ritiene che i prodotti siano più sani e più nutritivi, si sbaglia fortemente, rischia di acquistare invece tutt’altro, proveniente da chissà dove.

Un prodotto coltivato in maniera naturale inoltre, senza l’aiuto di prodotti chimici, viene definito BIOLOGICO e per tanto, per essere riconosciuto dalla legge italiana, deve  avere il relativo marchio che ne determina la derivazione BIO.

Acquistate allora direttamente dal fondo, per vedere con i vostri occhi la provenienza dell’acquisto; ma questo non sempre è possibile, sarebbe molto meglio, quindi affidarsi ad un fruttivendolo di fiducia, che anche pur SOLO commercializzando i propri prodotti, ha la serietà e la facoltà di comunicarvi con certezza la derivazione della propria merce, specificandola vicino ad ogni prodotto venduto, ma che soprattutto abbia la certezza dell’acquisto effettuato in maniera tale da risalire al produttore facilmente grazie al metodo di rintracciabilità tramite documentazione fiscale, proprio nei casi in cui malauguratamente il consumatore trovi il prodotto di qualità scadente.

La Zucca: l’ortaggio invernale per eccellenza

zuccaLa zucca non dovrebbe mancare mai sulla nostra tavola, perché è un’ottima fonte di vitamine e di sostanze antiossidanti.

Per essere ricca di sapore e di proprietà salutari, la zucca va scelta con attenzione: deve essere matura al punto giusto con colori decisi nella buccia  e nella polpa, vi consigliamo di scegliere le zucche relativamente pesanti perché hanno la polpa più soda e dal “manico” saldamente attaccato, tondo e secco. Le zucche molto grosse raramente sono buone perché le migliori crescono in … terreni magri, non eccessivamente concimati chimicamente.

Come altri frutti o ortaggi dalla polpa di colore giallo-arancio,  la zucca fornisce al nostro organismo il betacarotene, indispensabile per la formazione della vitamina A.

Proprio il betacarotene riesce a proteggere il sistema circolatorio, è un antinfiammatorio e presenta delle proprietà antiossidanti: contrasta l’azione dei radicali liberi e rallenta l’invecchiamento delle cellule. Questa sostanza riesce ad avere anche degli effetti diuretici e lassativi.

La zucca contiene molti sali minerali: calcio, fosforo, potassio, magnesio, ferro, selenio, sodio, manganese e zinco. Buona anche la quantità di fibre e l’ortaggio è ricco anche di diversi aminoacidi, come l’arginina, l’acido glutammico, l’acido aspartico e il triptofano.

Quest’ortaggio presenta delle proprietà sedative: è indicato per chi soffre di ansia, di nervosismo e di insonnia.

 

La zucca è un ortaggio davvero poco calorico. Infatti 100 grammi di zucca gialla apportano soltanto 18 calorie. Possiamo dunque scegliere la zucca come contorno leggero e come ingrediente per le nostre ricette autunnali

Dalla sua polpa di zucca può essere ricavato un ottimo succo, dalle proprietà benefiche riconosciute. Il succo di zucca è indicato in caso di ulcera e di particolari condizioni di acidità all’interno dell’apparato digerente. La medicina naturale consiglia, in questi casi, di consumare un bicchiere di succo di zucca tre volte al giorno, un’ora e mezza prima dei pasti. Ad esso sono state inoltre attribuite proprietà di prevenzione nei confronti dei tumori.

 

Della zucca possono essere consumati anche i semi, dopo averli accuratamente sciacquati, asciugati e tostati, per via del loro prezioso contenuto di lecitina, tiroxina, fosforo, vitamina A e vitamine del gruppo B.

Il consumo di semi di zucca e di polpa di zucca è ritenuto benefico nell’eliminazione dei parassiti intestinali, contro i quali essa rappresenta un vero e proprio rimedio naturale privo di controindicazioni.

Molti non sanno che la zucca può essere consumata cruda, in modo tale che il suo contenuto vitaminico venga mantenuto intatto, ma non solo, è ottima al forno, al vapore, e puo’ diventare elemento primario per un buon risotto o una vellutata.
ecco la ricetta che ti consiglio io…..

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ZUCCA AL FORNO: RICETTA VELOCE E GUSTOSA

Se avete poco tempo a disposizione, ma volete ugualmente preparare un piatto sfizioso da servire in tavola, allora la zucca al forno è quello che fa per voi. La ricetta è facilissima, estremamente veloce e davvero molto gustosa.

Preparazione

Tagliate la zucca a fettine abbastanza grandi ma non spesse.

Mettetele all’interno di un sacchetto con due o tre cucchiai di farina e agitatele (questo permetterà’ alla zucca di non rilasciare molta acqua in cottura)

Distribuitele successivamente su una placca ricoperta di carta da forno. Conditele con sale grosso, pepe nero in grani, rametti di rosmarino fresco, un paio di cucchiai di olio, pan grattato e formaggio grattuggiato a scelta

Cuocete a 200° per circa 15­-20 minuti fino a quando non si sarà formata una crosticina dorata in superficie. Se necessario aggiungete un filo di olio a crudo e servite subito.

…e buon appetito!!!!!